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per la tua attività con
esempi reali, informazioni sui nostri
progressi e offerte speciali.
Improbabile,
se non comunica con i tuoi potenziali
clienti in base ai loro interessi.
Questo schema mostra le azioni fondamentali
necessarie perché
il
tuo sito sia visibile al pubblico dei
tuoi clienti potenziali e crei la domanda
per i tuoi prodotti e servizi, favorendo
le vendite.
Il biglietto da visita come strumento
di marketing
di Giorgio Gobbi
Il
termine italiano "biglietto
da visita" rispecchia l'uso
originario di questo cartoncino,
nato in Cina nel 15° secolo
e divenuto popolare in Europa nel
17° secolo. Quando gli aristocratici
si recavano a un ricevimento, i
loro servitori consegnavano il loro
biglietto da visita ai servitori
dell'ospite in modo da essere annunciati
al loro arrivo.
Allo stesso tempo, il biglietto
serviva anche come breve lettera
di presentazione. Nello stesso periodo
le "trade card" vennero
introdotte a Londra per pubblicizzare
le attività commerciali e
fornire la mappa per arrivare al
negozio o magazzino.
Col passare dei secoli, è venuta
meno la distinzione tra visiting
card e trade card, confluite nell'attuale
business card, anche perché l'uso
del biglietto personale è andato
man mano diminuendo. Anche le dimensioni
si sono standardizzate e il formato
carta di credito (85,6x53,98 mm) è uno
dei più diffusi.
Oggi sono in circolazione biglietti
da visita di ogni tipo, da quello
classico elegante a quelli fantasiosi
e un po' kitsch che si possono ottenere
anche gratis su Internet.
Quello che vuoi ottenere dal
tuo biglietto da visita
Nel mondo del lavoro è normale
tenere a disposizione una scorta
di biglietti e di scambiarli a ogni
incontro d'affari. C'è chi
raccoglie i biglietti diligentemente
in un apposito album, chi li trascrive
nel computer nella rubrica dei contatti,
magari portandoseli appresso nel
palmare, e chi li ammucchia in un
contenitore o in un cassetto (per
poi gettarli via al primo trasloco).
La verità è che,
se ti sta a cuore la tua attività,
non vorresti che i tuoi biglietti
da visita fossero dimenticati, gettati
via o utilizzati solo per fornire
il tuo recapito.
Supponiamo che tu abbia appena
creato una società per produrre
e distribuire gioielli d'argento
di qualità da vendere attraverso
catene di negozi non esclusivi.
Vorresti che il pubblico si interessasse
ai tuoi prodotti, che ti contattasse
per avere informazioni in cambio
degli incentivi (sconti, piccoli
regali e altro) che tu saresti felice
di offrire.
Ecco quindi il primo incarico
che devi affidare al tuo nuovo biglietto
da visita: dire alla persona che
lo riceve cosa deve fare e cosa
avrà in cambio. Come minimo,
dovresti indirizzarla a visitare
il tuo sito web e a ricevere uno
sconto quando farà un acquisto
entro il prossimo mese presentando
il biglietto.
Naturalmente tutto questo è possibile
se il potenziale cliente legge il
biglietto e non si limita a metterlo
da parte. Esistono interi libri,
corsi e servizi di consulenza su
come scrivere titoli e testi che
si fanno leggere anche dalla persona
più distratta. Anche il materiale
del biglietto conta: se è insolito
(plastica, metallo, legno) si fa
notare più a lungo.
Si devono usare titoli appropriati,
che suscitino la curiosità e
inducano a leggere il testo che
segue. Inoltre, quando dai il biglietto
a qualcuno, fagli notare cosa c'è scritto
e l'incentivo che viene offerto
a chi agisce subito.
A questo punto, vorresti che chi
ha un tuo biglietto lo conservi
e non se ne dimentichi. Considera
che il tuo biglietto viene visto
quando lo consegni, quando è tolto
dalla tasca o valigetta e quando è archiviato
o gettato. Se vuoi che sia conservato,
devi fare qualcosa: scriverci sopra
a mano qualche dato personale (per
es. il tuo numero di cellulare),
includere informazioni di utilità generale
o renderlo talmente diverso e prezioso
(per es. per materiali e design,
incluse immagini) da volerlo conservare
e addirittura mostrare ad altri.
Il prossimo obiettivo è infatti
che il tuo biglietto da visita venga
passato ad altri, moltiplicandone
i benefici. Se il tuo biglietto è ben
fatto e originale, non avrai difficoltà a
lasciarne quattro o cinque copie
in più da far circolare.
In cambio del favore, chiederai
un po' di biglietti al tuo interlocutore
promettendogli di farli girare.
Comunicazione efficace
A questo punto hai un biglietto
ben fatto, che dice chiaramente
cosa fai e per chi, con un titolo
che attira l'attenzione come una
calamita e l'indicazione di che
cosa deve fare la persona che lo
riceve. Se questo è stato
eseguito correttamente, con un messaggio
forte e diretto, avrai un risultato
aggiuntivo, quello di scoraggiare
i "perditempo" e di attirare
il tipo di pubblico che desideri:
creativo, dinamico, disposto a farsi
aiutare da altri per espandere la
sua attività.
Se hai un prodotto nuovo o introduttivo
che vuoi vendere, dovresti avere
un biglietto che funge anche da
pubblicità. Hai a disposizione
i due lati del biglietto e all'occorrenza
puoi creare un biglietto ripiegabile
con più facciate. La grafica
dovrà essere pulita, chiara
e ordinata, con aree ben definite
(per esempio un'immagine, un titolo
e il riferimento al sito su un lato
e i dati della persona e azienda
sull'altro).
Il motto è farti notare,
attirare l'interesse e comunicare
con impatto, creando versioni diverse
per far conoscere te stesso e i
tuoi prodotti, farti apprezzare
e mettere in azione chi riceve il
biglietto: chiamare, andare sul
sito e procurarsi l'incentivo (sconto,
regalo, invito, ecc.).
Due esempi
In questo periodo Sicrea sta
utilizzando, oltre ai biglietti
di tipo tradizionale per il pubblico
depresso o conservatore, un nuovo
biglietto da visita a quattro ante:
la prima in chiave artistica, la
seconda con i tre fattori di base
per il successo di un'azienda, la
terza per offrire i nostri servizi
e la quarta con i dati aziendali.