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Newsletter Sicrea - N° 2, 10 novembre 2006
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Il biglietto da visita come strumento di marketing

di Giorgio Gobbi

Il termine italiano "biglietto da visita" rispecchia l'uso originario di questo cartoncino, nato in Cina nel 15° secolo e divenuto popolare in Europa nel 17° secolo. Quando gli aristocratici si recavano a un ricevimento, i loro servitori consegnavano il loro biglietto da visita ai servitori dell'ospite in modo da essere annunciati al loro arrivo.

Allo stesso tempo, il biglietto serviva anche come breve lettera di presentazione. Nello stesso periodo le "trade card" vennero introdotte a Londra per pubblicizzare le attività commerciali e fornire la mappa per arrivare al negozio o magazzino.

Col passare dei secoli, è venuta meno la distinzione tra visiting card e trade card, confluite nell'attuale business card, anche perché l'uso del biglietto personale è andato man mano diminuendo. Anche le dimensioni si sono standardizzate e il formato carta di credito (85,6x53,98 mm) è uno dei più diffusi.

Oggi sono in circolazione biglietti da visita di ogni tipo, da quello classico elegante a quelli fantasiosi e un po' kitsch che si possono ottenere anche gratis su Internet.

Quello che vuoi ottenere dal tuo biglietto da visita

Nel mondo del lavoro è normale tenere a disposizione una scorta di biglietti e di scambiarli a ogni incontro d'affari. C'è chi raccoglie i biglietti diligentemente in un apposito album, chi li trascrive nel computer nella rubrica dei contatti, magari portandoseli appresso nel palmare, e chi li ammucchia in un contenitore o in un cassetto (per poi gettarli via al primo trasloco).

La verità è che, se ti sta a cuore la tua attività, non vorresti che i tuoi biglietti da visita fossero dimenticati, gettati via o utilizzati solo per fornire il tuo recapito.

Supponiamo che tu abbia appena creato una società per produrre e distribuire gioielli d'argento di qualità da vendere attraverso catene di negozi non esclusivi. Vorresti che il pubblico si interessasse ai tuoi prodotti, che ti contattasse per avere informazioni in cambio degli incentivi (sconti, piccoli regali e altro) che tu saresti felice di offrire.

Ecco quindi il primo incarico che devi affidare al tuo nuovo biglietto da visita: dire alla persona che lo riceve cosa deve fare e cosa avrà in cambio. Come minimo, dovresti indirizzarla a visitare il tuo sito web e a ricevere uno sconto quando farà un acquisto entro il prossimo mese presentando il biglietto.

Naturalmente tutto questo è possibile se il potenziale cliente legge il biglietto e non si limita a metterlo da parte. Esistono interi libri, corsi e servizi di consulenza su come scrivere titoli e testi che si fanno leggere anche dalla persona più distratta. Anche il materiale del biglietto conta: se è insolito (plastica, metallo, legno) si fa notare più a lungo.

Si devono usare titoli appropriati, che suscitino la curiosità e inducano a leggere il testo che segue. Inoltre, quando dai il biglietto a qualcuno, fagli notare cosa c'è scritto e l'incentivo che viene offerto a chi agisce subito.

A questo punto, vorresti che chi ha un tuo biglietto lo conservi e non se ne dimentichi. Considera che il tuo biglietto viene visto quando lo consegni, quando è tolto dalla tasca o valigetta e quando è archiviato o gettato. Se vuoi che sia conservato, devi fare qualcosa: scriverci sopra a mano qualche dato personale (per es. il tuo numero di cellulare), includere informazioni di utilità generale o renderlo talmente diverso e prezioso (per es. per materiali e design, incluse immagini) da volerlo conservare e addirittura mostrare ad altri. Il prossimo obiettivo è infatti che il tuo biglietto da visita venga passato ad altri, moltiplicandone i benefici. Se il tuo biglietto è ben fatto e originale, non avrai difficoltà a lasciarne quattro o cinque copie in più da far circolare. In cambio del favore, chiederai un po' di biglietti al tuo interlocutore promettendogli di farli girare.

Comunicazione efficace

A questo punto hai un biglietto ben fatto, che dice chiaramente cosa fai e per chi, con un titolo che attira l'attenzione come una calamita e l'indicazione di che cosa deve fare la persona che lo riceve. Se questo è stato eseguito correttamente, con un messaggio forte e diretto, avrai un risultato aggiuntivo, quello di scoraggiare i "perditempo" e di attirare il tipo di pubblico che desideri: creativo, dinamico, disposto a farsi aiutare da altri per espandere la sua attività.

Se hai un prodotto nuovo o introduttivo che vuoi vendere, dovresti avere un biglietto che funge anche da pubblicità. Hai a disposizione i due lati del biglietto e all'occorrenza puoi creare un biglietto ripiegabile con più facciate. La grafica dovrà essere pulita, chiara e ordinata, con aree ben definite (per esempio un'immagine, un titolo e il riferimento al sito su un lato e i dati della persona e azienda sull'altro).

Il motto è farti notare, attirare l'interesse e comunicare con impatto, creando versioni diverse per far conoscere te stesso e i tuoi prodotti, farti apprezzare e mettere in azione chi riceve il biglietto: chiamare, andare sul sito e procurarsi l'incentivo (sconto, regalo, invito, ecc.).

Due esempi

In questo periodo Sicrea sta utilizzando, oltre ai biglietti di tipo tradizionale per il pubblico depresso o conservatore, un nuovo biglietto da visita a quattro ante: la prima in chiave artistica, la seconda con i tre fattori di base per il successo di un'azienda, la terza per offrire i nostri servizi e la quarta con i dati aziendali.

Puoi vederlo qui:

In futuro progetteremo altri esempi di biglietti da visita originali e audaci, anche se forse non tanto audaci come il biglietto per il perfetto scassinatore, visto qui:
www.jenimattson.com/pages/identity/melvin.shtml
(qui in versione PDF)

www.jenimattson.com/pages/identity/melvin.shtml

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