| Newsletter Sicrea - N° 3, 22 novembre 2006 |
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Un aiuto per pianificare il tuo
futuro
di Giorgio Gobbi
Qualcuno
potrebbe chiedersi perché le
aziende usino così poco le
idee e gli strumenti del marketing,
persino quelli più ovvi.
Probabilmente uno dei motivi è che
pochi hanno letto la definizione
della parola marketing e ancora
meno si lasciano sedurre da articoli
del tipo "Pianificazione strategica
attraverso la SWOT analysis".
Esistono troppe definizoni di
marketing per cavarsela in una riga,
ma è certo che lo scopo del
marketing è creare domanda.
L'aranceto quest'anno promette un
ottimo raccolto, così organizzo
una serie di azioni (studio del
mercato, contatti, promozione, un'offerta
irresistibile ecc.) che daranno
come risultato centinaia di ordini
via Internet, fax e telefono. Vendendo
ai consumatori ho un maggiore guadagno,
così potrò espandere
la mia attività, senza subire
le imposizioni di grossisti e intermediari.
Anche questo è marketing.
Pianificare
Pianificare significa formulare
un programma di azioni da eseguire
in un certo periodo di tempo, in
modo da causare i risultati desiderati
invece di improvvisare e subire
le decisioni altrui (lo chiamano "il
caso").
Un piano strategico descrive come
utilizzare tutte le risorse interne
di un'azienda e come interagire
con il mercato e il mondo esterno
al fine di raggiungere gli obiettivi
e perseguire i propri scopi.
Se la tattica (l'idea competitiva) è vendere
le arance all'utente finale scavalcando
gli intermediari, la strategia comprenderà tutti
i fattori che, in un dato arco di
tempo, permettono di eseguire la
tattica senza errori e incertezze.
La strategia comprende elementi
come il servizio offerto, il prezzo,
le modalità di promozione
e la distribuzione.
Uno strumento utile
Il marketing tradizionale (quello
che si studia nelle università e
nei gloriosi libri dei maestri,
giunti alla dodicesima edizione
o giù di lì) fa uso
di vari strumenti spesso snobbati
dal marketing super dinamico figlio
di Internet. Tuttavia un attrezzo
ben visto anche dai moderni è l'analisi
dei PUNTI DI FORZA, dei PUNTI DEBOLI,
delle OPPORTUNITÀ e delle
MINACCE che caratterizzano un individuo
o un'azienda in relazione a un determinato
obiettivo da raggiungere. In inglese:
Strengths, Weaknesses, Opportunities,
Threats - cioè SWOT.
L'analisi SWOT permette di guardare
alle condizioni del presente (punti
di forza e punti deboli), alle possibili
condizioni future (opportunità e
minacce) e di definire le strategie
ottimali per raggiungere la meta.
Provate a dividere un foglio in
tre righe e tre colonne (nove caselle).
Nella prima riga scrivete l'obiettivo
(prima casella), i punti di forza
(seconda casella) e i punti deboli
(terza casella). Nella prima casella
della seconda riga elencate le opportunità.
Nella prima casella della terza
riga elencate le minacce.
Un esempio
Se l'obiettivo è raddoppiare
l'estensione dell'aranceto, potremmo
avere tra i punti di forza attuali
la qualità del prodotto,
la stabilità del clima, i
bassi costi di gestione, l'efficienza
dell'infrastruttura ecc. I punti
deboli possono essere i costi e
tempi di spedizione, l'assenza di
un piano a medio termine, il personale
appena sufficiente ecc. Le opportunità potrebbero
essere la disponibilità del
terreno adiacente l'anno prossimo,
il coinvogimento di una famiglia
amica, le agevolazioni pubbliche
e altro. Le minacce potrebbero includere
la vendita ad altri del terreno
limitrofo, l'avvento di concorrenti
nella stessa nicchia di mercato
prima di aver copnquistato una posizione
preminente, incertezze legislative
e fiscali, la criminalità e
altro.
OBIETTIVO:
raddoppiare
il terreno e gli affari |
PUNTI
DI FORZA (S):
qualità, basso costo
gestione, stabilità del
clima, efficienza |
|
PUNTI DEBOLI (W):
spedizione,
piano a medio termine, poco personale |
OPPORTUNITÀ (O):
terreno limitrofo, famiglia
amica, agevolazioni, altre colture |
STRATEGIE S-O
?
|
STRATEGIE W-O
?
|
MINACCE (T):
vendita
terreno, concorrenza, nuove leggi,
criminalità |
STRATEGIE S-T
?
|
STRATEGIE W-T
?
|
Esercizio
L'esercizio per i lettori è definire
le strategie di azione. Mentre le
caselle S, W, O e T rappresentano
delle condizioni, le azioni vanno
elencate nelle caselle al centro
della matrice, dove si incrociano
i fattori presenti (S e W) e quelli
futuri (O e T). Le strategie S-O usano i punti di forza per sfruttare
le opportunità.
Le strategie W-O superano i punti
deboli attraverso le opportunità.
Le strategie S-T usano i punti di
forza per evitare le minacce. Le
strategie W-T riducono al minimo
i punti deboli ed evitano le minacce.
Un esempio di strategia S-O è sfruttare
l'offerta forte (qualità,
basso costo, consegna a domicilio,
mercato in espansione) per ampliare
il numero di nuovi clienti. Un'altra
strategia S-O è fidelizzare
i clienti tramite comunicazioni
periodiche (newsletter, sconti,
nuovi prodotti) in modo che continuino
a ordinare i prodotti.
Un esempio di strategia W-O è promuovere
l'attività agricola in espansione
per avere altro personale e migliori
condizioni di trasporto.
Alcune strategie S-T sono mantenere
buone relazioni con la parte sana
delle autorità e delle forze
produttrici (agricoltura e industria)
e allo stesso tempo dotarsi di misure
di sicurezza adeguate.
Una
strategia coraggiosa e opportuna è anche
stabilire alleanze con gli attuali
concorrenti, per essere insieme
più forti e protetti.
Una strategia W-T è quella
di rendere tracciabili le spedizioni,
sia per seguire il percorso dei
colli (che potrebbero incorporare
un dispositivo radio di identificazione)
sia per monitorare la posizione
dei veicoli tramite GPS.
Il compito
Se volete inviarci la vostra
analisi SWOT per
un obiettivo aziendale ben definito,
saremo lieti di darvi la nostra
valutazione gratuita.
L'analisi
SWOT è solo uno
dei tanti strumenti utilizzabili
quando si prepara un piano
di marketing.
Ne vedremo altri in futuro.
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vita alla tua azienda
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