| Newsletter Sicrea - N° 6, 1 agosto 2007 |
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Il successo dei motori di ricerca
di Giorgio Gobbi
L'argomento
motori di ricerca è di grande
attualità per la maggioranza
delle piccole-medie aziende italiane.
Da un lato le statistiche ci
dicono che una grossa percentuale
di utenti Internet usa i motori
di ricerca per trovare i fornitori
e scegliere i prodotti da acquistare.
D'altra parte, sono pochi i siti
che incorporano i meccanismi di
base che favoriscono il buon posizionamento
con i motori di ricerca (e non parliamo
di barare).
Le statistiche
La ricerca "Gli italiani
e i motori di ricerca" di Sems/Nextplora
del 2007 ha sondato le abitudini
di 1500 utenti Internet. Accettando
che il campione sia significativo,
ecco alcuni risultati notevoli:
il 31% degli utenti utilizza sempre i
motori di ricerca per trovare le
informazioni sui prodotti o servizi
da acquistare; oltre il 50% li utilizza spesso,
il 9% li utilizza di rado e solo
il 4% non ne fa uso. Inoltre il
76% degli intervistati è stato
influenzato in modo decisivo sulla
decisione di acquisto dalle informazioni
trovate tramite i motori di ricerca.
Ben il 96% del campione ritiene
che i motori siano lo strumento
più efficace per orientarsi
nel web. Il 77% li utilizza tutti
i giorni e Google è il preferito
dal 94% degli intervistati.
I siti
Mentre fornivamo il servizio X-RAY ai
nostri clienti, abbiamo rilevato
che la grande maggioranza dei siti
delle piccole aziende non rispetta
le regole di struttura, di uso delle
parole chiave e di codifica Html
(il linguaggio di base con cui sono
scritti i siti web) usate dai motori
di ricerca per classificare le pagine
web. Prendiamo ad esempio il comportamento
di Google. Nel compilare la lista
dei risultati di una ricerca, Google
considera due gruppi di fattori:
i contenuti delle pagine web (parole
chiave, testi, titoli ecc.) e la
quantità e qualità dei
collegamenti che puntano alla pagina
in esame. Se pochi siti hanno collegamenti
alle vostre pagine, diventa essenziale
che la struttura e i contenuti del
vostro sito rispettino le regole.
Essere tra i primi
Ai clienti piace l'idea di essere
tra i primi con i motori di ricerca,
ma in realtà la classifica
dipende dalle parole che si cercano.
Se producete scarpe di marca Zhumperl, è garantito
che il vostro sito sarebbe primo
in Google cercando Zhumperl. Ma
cercando "scarpe sportive" trovereste
oltre 750.000 risultati. Scarpe
sportive è un termine troppo
generico per emergere tra la folla.
Vi servirebbe una frase che ricorra
abbastanza spesso nelle ricerche
degli utenti ma non sia così comune
da fornire migliaia di risultati:
sarebbe difficile scalare posizioni
per raggiungere la vetta. Il concetto è semplice:
le parole chiave usate nel vostro
sito dovrebbero essere specifiche
anziché generiche, usate
abbastanza di frequente nelle ricerche
degli utenti ma non troppo comuni
nei siti della concorrenza. Dopo
di che, se il sito ha contenuti
di qualità ed è dotato
di tutti gli accorgimenti graditi
ai motori di ricerca, ha qualche
possibilità di raggiungere
la prima pagina dei risultati in
Google. Gli esperti di questo campo
possono prevedere in anticipo i
risultati usando appositi strumenti
che aiutano a trovare le giuste
parole chiave da usare nel sito.
Il momento giusto
Google utilizza oltre 100 criteri
per valutare la rilevanza e l'importanza
delle pagine web. Se da un lato è sempre
più difficile barare con
Google, costa molto meno incorporare
i criteri di buon posizionamento
durante la progettazione del sito,
anziché spendere grosse somme
per correre ai ripari quando il
sito è pubblicato ma nessuno
lo trova. Un'altra opportunità è approfittare
della prima occasione in cui fate
una revisione del sito.
Se il vostro
sito non è stato progettato
con un approccio marketing (ricerca
del mercato, dei clienti, delle
loro necessità, dei concorrenti
ecc. al fine di creare domanda e
vendere) è un ottimo investimento
ristrutturarlo mettendo al loro
posto i quattro pilastri su cui
si dovrebbe reggere:
marketing,
grafica, testi che fanno vendere
e tecnologie web, inclusa l'ottimizzazione
per i motori di ricerca.
Altrimenti
potreste avere un sito magnifico
che nessuno trova o un sito frequentatissimo
che non porta nuovi clienti né vendite
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