Arte digitale
—Di Giorgio
Gobbi
I primi libri stampati imitavano
i manoscritti.
Le prime fotografie imitavano
i ritratti dipinti.
Molti dei primi film imitavano
pezzi teatrali.
I primi quadri digitali hanno
imitato fotografie.
Libri,
foto e film uscirono dalla fase
infantile dell'imitazione e iniziarono
a percorrere un proprio cammino
creativo.
L'arte figurativa ha attraversato
millenni di evoluzione punteggiata
di discontinuità e nuovi
inizi.
L'arte digitale ha tentato di
esistere per decenni senza riuscirvi,
talvolta ignorata ma più spesso
delegata alle macchine anziché creata
da artisti.
Oggi la pittura digitale sta mostrando
i primi segni di creatività artistica
Mentre la maggior parte dei praticanti
parte tuttora da una fotografia
e la rielabora con filtri e altre
manipolazioni computerizzate, sono
ancora pochissimi gli artisti capaci
di dipingere un quadro in modo digitale,
vale a dire iniziando da uno spazio
vuoto e tracciando pennellate con
pennelli computerizzati anziché tradizionali.
Il quadro, pennellata dopo pennellata,
prende forma sullo schermo del computer
come sulla tela, con differenze
di tecnica ma non di esecuzione
artistica.
| Mentre
la maggior parte dei praticanti
parte tuttora da una fotografia
e la rielabora con filtri e altre
manipolazioni computerizzate,
sono ancora pochissimi gli artisti
capaci di dipingere un quadro
in modo digitale |
Il pittore digitale è un
pittore: ha studiato l'arte, la
sua storia e le sue tecniche; si è esercitato
e perfezionato; è capace
di osservare e di comunicare; ha
messo a confronto il suo punto di
vista e la sua abilità con
il giudizio e la comprensione degli
altri.
Al contrario, il dilettante
che ha scoperto il computer e il
software per la manipolazione delle
immagini (primo tra tutti Photoshop)
e lo lancia a briglia sciolta in
improvvisazioni tecnologiche che
deformano, stirano, attorcigliano,
polverizzano, sfocano, decompongono
e ricompongono in infinite varianti
casuali la fotografia di partenza,
gioca con il computer come il bambino
del secolo scorso giocava con il
caleidoscopio. Ma il salto arbitrario
e inconfessato tra "vediamo
cosa viene fuori" e "ammirate
la mia opera" non ha niente
in comune con l'espressione di un'idea,
la comunicazione di un'emozione,
l'interpretazione della realtà,
il messaggio di uno spirito libero
ancora capace di sognare.
La materia di una fotografia,
manipolata e agitata dalla
materia
di un computer, rimane materia,
priva di vita.
Il quadro digitale dipinto da
un artista è permeato dell'anima
dell'artista e perciò comunica
vita, emozioni, pensieri, energia
che trascendono la consistenza materiale
dell'opera.
Esempi di tali concetti sono forniti
dai quadri di Linda
Cornelius, dipinti con strumenti
digitali ma spesso assai simili
a quadri dipinti a olio.
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